In nuce
Collana di libri che non abbiamo il tempo di scrivere
e che molto difficilmente si avrebbe il tempo di leggere
venerdì 21 gennaio 2022
E non c'era nemmeno il Web
lunedì 17 gennaio 2022
Nostalgia di Ezio Vanoni
(Relazione al disegno di legge presentato al Senato della Repubblica nella seduta del 26 luglio 1949)
chi ha creato il debito pubblico
“Organizzazione economica ed organizzazione politica raggiungono il proprio fine quando creano le condizioni perché l’uomo sia se stesso e possa attuare il proprio destino di perfezione in piena responsabilità e libertà. Le vie per la liberazione dell’individuo dalla miseria e dagli ostacoli materiali che lo inceppano sono di tempo in tempo diversi. Ma il fine di ogni azione nella società resta per noi immutabile: fare in modo che ogni uomo possa liberamente tendere a realizzare la pienezza di vita che risponde alla sua natura, e alla chiamata divina che lo sospinge” –
E. VANONI, La nostra via. Criteri politici dell’organizzazione economica, Roma, 1947, p.163.-----
Francesco Forte, LA RIFORMA TRIBUTARIA DI VANONI. PERCHè ESSA E’ ATTUALE A 6O ANNI DALLA SUA MORTE, Prefazione al libro di Gianni Marongiu, Ezio Vanoni Ministro delle finanze GIAPPICHELLI, TORINO, 2016, pagg. X-XXII
sabato 25 dicembre 2021
Nostalgia di Giulio Alfredo Maccacaro, nostalgia di Giacomo Mancini
Giulio A. Maccacaro
"E in Italia?"
Prefazione a Henning Sjoström e Robert Nilsson, Il talidomide e il potere dell'industria farmaceutica, Feltrinelli, 1973.
(...) Nell'autunno 1960, quando A. Sabin veniva all'Istituto Superiore di Sanità ed il Ministro della Sanità andava al Congresso di Pediatria, la produzione di vaccino antipoliomielitico era riservata a due industrie farmaceutiche: l'ISI (Istituto Sieroterapico Italiano)[xxii] di Napoli e l'ISM (Istituto Sieroterapico Milanese) di Milano.[xxiii] La terza industria italiana specializzata nel settore “sieri e vaccini” è la SCLAVO (Istituto Sieroterapico Vaccinogeno Toscano) di Siena che, a quel tempo, si preparava a sua volta a produrre vaccino antipolio, ma precisamente del tipo Sabin.
Invece l'ISI e l'ISM producevano già, e soltanto, vaccino del tipo Salk: per esso avevano attrezzato gli impianti, di esso venivano riempiendo i magazzini. La produzione italiana era duopolistica ed il mercato era praticamente monopolistico dacché un acquirente soverchiava largamente gli altri: proprio il Ministero della Sanità. È questo Ministero che, quando ebbe notizia che la SCLAVO aveva preparato del vaccino orale tipo Sabin, mandò un medico provinciale a sigillarne i flaconi per impedirne la distribuzione. Intanto continuavano la produzione e la vendita, l'ammortamento degli impianti, l'esaurimento delle scorte e l'accumulazione dei profitti dell'lSI e dell'lSM. E così che si arriva al 1964 quando un altro Ministro della Sanità [xv], convinto anche lui ma fortunatamente in un altro senso, che il suo dicastero “non può fare dei bambini italiani cavie da esperimento”, diede il via alla distribuzione del vaccino orale attenuato. Da allora la poliomielite è andata praticamente scomparendo: 20 casi in tutta Italia durante i primi nove mesi del 1971!
Si può, dunque, concludere che la grande maggioranza dei 9.509 casi di poliomielite verificatisi in Italia nel triennio 1961-1963 sarebbero potuti essere risparmiati – per capire cosa questo significhi bisogna fare lo sforzo di pensarli uno a uno, famiglia per famiglia, bambino per bambino, bara per bara, paralisi per paralisi – se un certo vaccino fosse stato tempestivamente sostituito da un altro.
Ma il godimento di questo beneficio è stato posticipato subordinandolo a precisi calcoli di ammortamento... alle esigenze di profitto dell'industria che fino allora aveva prodotto il vaccino Salk corrispose un totale asservimento degli organi statali e del loro massimo responsabile: il Ministro della Sanità.[xxiv]
[xxiii] Sul mercato italiano erano anche presenti 7 vaccini antipolio tipo Salk prodotti da 5 ditte americane, una canadese ed una svizzera.
[xxiv] Collettivo dell’Istituto Superiore di Sanità, op. cit., p. 36.
[xv] Il Ministero della Sanità fu retto da: Camillo Giordana (democristiano) dal 16 febbraio 1959 al 20 febbraio 1962, Angelo Raffaele Jervolino (democristiano) dal 21 febbraio 1962 al 4 dicembre 1963, Giacomo Mancini (socialista) dal 5 dicembre 1963 al 21 luglio 1964.
Si veda anche: Pietro Mancini, ... Mi pare si chiamasse Mancini..., Luigi Pellegrini Editore, 2016
"Il cosiddetto "paziente uno" all'inizio aveva i sintomi classici di un'influenza e per due volte ha negato relazioni sospette con la Cina. Non rispondeva alle terapie ed essendo giovane era stato invitato invano a rimanere in ospedale sotto osservazione. Si è ripresentato il 19 notte, la polmonite si era aggravata, nessun farmaco funzionava. Nel primo pomeriggio di giovedì 20, dopo il trasferimento dalla medicina alle terapie intensive, si è accesa la lampadina all'anestesista che ha salvato tutti dalla catastrofe".
Quanto tempo è passato prima che scattassero le misure anti contagio? "La mia collega, forzando il protocollo, ha fatto fare il tampone. Prima ancora di avere conferme, personale e reparti sono stati messi in sicurezza".
Nasce a Codogno l'8 gennaio 1924, nel 1942 si iscrive all'Università di Pavia e studente, partecipa alla Resistenza nelle forze partigiane dell'Oltrepò pavese, con la brigata Barni; nel 1945 entra al Collegio Ghislieri di Pavia.
Si laurea, nel 1948 a Pavia, in Medicina e Chirurgia e diviene ricercatore nella stessa Università.
Negli anni 1949-50 si trasferisce presso l'Università di Cambridge, nel 1951 ritorna in Italia come assistente presso l'Istituto di Igiene Università di Pavia e all'Istituto di Patologia generale Università degli studi di Milano.
Dal 1954 al 1963 è ricercatore presso l'istituto di Microbiologia, Facoltà di Medicina dell'università di Milano. Nel 1959 lavora come ricercatore presso il Department of Chemistry del Chelsea College of Science and Tecnology di Londra, come relatore del corso "Storage and transfer of information in bacteria" e l'anno successivo alla Microbial Genetics Research Unit del Medical Research Council di Londra.
Negli anni 1961-1962 è relatore del corso "Anatomy and function in microorganism" della Gordon Conference di Meridien, Stati Uniti e docente ricercatore presso l'Università degli studi di Modena; consegue libera docenza in Statistica Sanitaria e Microbiologia.
Nel 1964-65 a seguito di concorso è professore di Microbiologia presso la Facoltà di Scienze dell'Università degli studi di Sassari e nel 1966 è vincitore di un secondo concorso e viene chiamato a Milano alla Cattedra di Statistica Medica e Biometria della Facoltà di Medicina e Chirurgia. Sotto la sua direzione - tra gli altri - si laurea lo psicanalista Elvio Fachinelli. In ultimo, è nominato direttore dell'istituto e del Centro Zambon per le applicazioni biomediche del calcolo elettronico, da lui voluti. I suoi interessi principali riguardarono:
* La statistica sanitaria e le ricerche di statistica clinica. con contributi alla biometria, studio delle diagnosi automatiche, organizzazione e recupero dei dati clinici. Disegni ed analisi delle sperimentazioni con i farmaci; controlli di qualità dei dati clinici di laboratorio e programmazione degli screenigs multifasici di massa orientati alla medicina preventiva.
* Biometria tassonomica
* Biometria farmacologica
* Biometria genetica
* Microbiologia, nelle sue implicazioni sanitarie e preventive.
* Salute e società Etas/Kompass (1970)
* Medicina e potere (13 volumi) Feltrinelli (1973)
* Sapere (1974) (nuova serie, con Giovanni Cesareo)
* Epidemiologia e prevenzione (1976) della quale fu anche direttore.
venerdì 24 dicembre 2021
mercoledì 22 dicembre 2021
Distanziamento, amuchina, mascherina
venerdì 10 dicembre 2021
Con o senza
trait d'union
- 1.Lineetta, trattino tipografico.
- 2.FIG.Quanto, persona o cosa, serve come elemento di connessione o collegamento fra più persone o cose; tramite.
Un'asta lunga non si "rompe" quando si ingobba, ma si limita a piegarsi elasticamente in modo da schivare il carico. Se durante l'ingobbamento non si è superato il "limite elastico" del materiale, quando si rimuove il carico l'asta non farà altro che raddrizzarsi e riprendere la forma iniziale, senza che l'esperienza l'abbia minimamente turbata. Questa caratteristica può essere spesso un elemento positivo, poiché in questo modo è possibile progettare strutture "infrangibili". In termini più generali, è il modo in cui funzionano i tappeti e gli zerbini. Come è prevedibile, la natura usa questo principio in lungo e in largo, specialmente per piante basse come l'erba che vengono inevitabilmente calpestate. Ecco perché si può camminare su un prato senza danneggiarlo."
James Edward Gordon, Strutture, ovvero perché le cose stanno in piedi
E' di Benjamin la distinzione tra l'ottica con cui una città è vista da uno straniero e da un nativo del luogo: mentre lo straniero ha una visione prevalentemente spaziale, il nativo ne ha una visione soprattutto temporale. Le mappe e ancor più le osservazioni ad esse connesse s'inscrivono in una topografia culturale, "presuppongono un viaggio della mente e un'idea di spazio che, di epoca in epoca, accrescono le possibilità spirituali non solo di chi guarda l'oggetto città, ma dell'oggetto guardato; non solo di chi pensa, ma dell'oggetto pensato" (Maria Corti).
Mi viene poi in soccorso Cesare Pavese, per il quale il paese, il pavese, non è un'entità topografica ma topologica: il luogo in quanto mitico. Il luogo è una funzione logica da segnare con la A maiuscola, quella dell'altro. "Tale il mio paese, tale io". Ogni paese è il paese che mi pare e il paese che mi appare è mobile, straniante, sempre diverso. Ripensandolo posso turbarlo, posso modificarlo. Allo stesso modo di come posso modificare il passato (è l'ipotesi freudiana). Le strade di casa sono sempre diverse: per questo non si danno radici. Il paese non è un luogo fondante, l'infanzia non è un tempo fondante, ma semplicemente il tempo e il luogo che sono stati più alterati, modificati, interpretati. Ecco perché si tratta di questioni così importanti per il soggetto.
giovedì 9 dicembre 2021
La vecchiaia è 'na carogna
figghiòla, 16 anni, 26 vaccinazioni già effettuate molte delle quali obbligate, qualcuna consigliata: ad es. le 2 pfeizer anticovid, che potrebbero essere molto presto obbligatorie (dipende dagli scenari epidemiologici e dalla situazione scolastica).






